martedì 13 marzo 2007

Le avversità della vita

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Vi ringrazio in anticipo per aver visitato la mia pagina web.

Ho deciso di raccontare la mia storia per tutte quelle persone che sono in difficoltà, e non riescono a reagire in modo tale da riuscire a superare la situazione difficile in cui si trovano, con la speranza di dare dei consigli utili, e magari di spronare tutti coloro che leggono la mia pagina web a reagire alle avversità della vita.

Sono un ragazzo di 26 anni, che fino a tre anni fa faceva la vita che fa un ragazzo di ventanni. Sono diplomato in ragioneria e dopo essermi diplomato ho iniziato a lavorare, nella zona dove abito io, non ci sono molte possibilità di lavoro, e per vari motivi e anche per la paura di allontanarmi, di non riuscire a cavarmela da solo, ho deciso di fare un lavoro che a me non piaceva però ho accettato di farlo perchè è uno dei lavori più remunerativi che ci sono nella zona dove abito io. All'età di 23 anni sono iniziati i miei guai, un giorno mentre ero a lavoro mi sono fatto male ad un ginocchio, ed ho subito una brutta operazione che mi ha tenuto a letto per circa tre mesi, e da qui è iniziata la mia disavventura.
I primi giorni tutto normale, dopo pochi giorni dopo essermi operato, tutti i miei amici, forse è meglio chiamarli conoscenti, si sono dimenticati di me, ed io sono rimasto solo con l'appoggio della mia famiglia ( mamma, papà, sorelle, cognati) e di una ragazza da poco conosciuta che vedevo solo quando andavo a fare le terapie, la situazione è andata sempre peggiorando in quanto io abitando in una zona periferica, e non essendo possibilitato a guidare sono rimasto sempre più solo.Quando ho iniziato a guidare ho fatto la scelta peggiore che potevo fare, cioè quella di non affrontare i miei ex amici, cioè di non calcolarli più. La situazione è andata peggiorando perchè nel paesino dove abito io, la gente parla molto per invidia, e visto che il mio è stato un infortunio sul lavoro e quindi io prendevo dei soldi, hanno iniziato a dirle di tutti i colori mettendomi contro anche mio padre, questa situazione mi ha fatto chiudere sempre di più in me stesso peggiorando la mia situazione, e facendomi prendere la decisione di andarmene da qui, ciò provato ma fino ad ora non ci sono riuscito, e da tre anni sto chiuso in casa uscendo poco o niente. Non ho mai voluto accettare il consiglio di rivolgermi a dei specialisti e questa è stata una delle scelte peggiori che abbia mai fatto.
In conclusione voglio dire a tutti quelli che si trovano in situazioni simili di non abbattersi ma di cercare di affrontare subito le avversità che la vita ci riserva perchè lasciarle stare per molto tempo non può far altro che peggiorarle, o rendere più difficili da affrontare.


Piccolo consiglio che spero possa aiutare qualcuno a superare alcune avversità:
Il modo migliore di superare queste situazioni e quello di cercare in noi stessi la forza per vincere tutti i disagi, e non far vincere loro, se ci accorgiamo di non essere in grado di superarli da soli, la cosa migliore e quella di rivolgersi a dei specialisti, quali:psicologi, centri sociali, centri di recupero, ecc. cioè tutte quelle istituzioni che sono create per aiutare chi si trova in difficoltà.

Cose da non fare che sicuramente peggioreranno la situazione di chi trova in difficoltà:
Ragionare solo con l'orgoglio, buttarsi nell'alcol, nelle droghe, al gioco, o in cose simili.
Una cosa che sicuramente peggiorerà di molto la volta situazione e quella di rivolgersi a le persone sbagliate cioè quelle persone che vi dicono che vi è stata buttata a dosso una iattura o cose simili, e che vi assicurano di aiutarvi con delle magie o cose simili, tali persone vi faranno sicuramente spendere molti soldi inutilmente, quindi non prenderle molto in considerazione.

Spero che i miei piccoli consigli possano essere di aiuto e possano aiutare qualcuno. In bocca al lupo e coraggio, con l'aiuto giusto tutto si può superare.






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10 commenti:

Anonimo ha detto...

Io sono Maria da Firenze la tua storia mi ha commosso e' quasi simile alla mia ora io ne sono uscita dopo circa 10 anni, ora ho 34 anni, sposata e quasi serena. Mi piacerebbe sapere se tu ne sei uscito dopo 3 anni spero di si,te lo auguro di cuore.Scrivi il seguito lo leggero' con speranza.Ti auguro un mondo di bene ciao Maria

sam80 ha detto...

mia cara maria mi dispiace dirti che ancora non ne sono uscito del tutto ma ci sto provando, ne sto uscendo piano piano, ho in mente dei progetti speriamo che vadano bene, cmq mi sono successe altre cose nel 2007 che non ho voglia di raccontare che cmq ho gi superato. Ti dico che se andranno a buon fine i miei progetti molto probabilmente ne usciro presto. Ti ringrazio per il commento

Anonimo ha detto...

A me nn interessa chi eri o cosa hai fatto in passato....mi piace la persona che h conosciuto...so che sei gentile...educato ...premuroso...simpatico un vero amico!!!Ecco ciò che m'interessa e quelle che siano le disavventure ella tua vita sappi che di amici ne hai ...io sono una di loro e se ti guardi attorno ti accorgi che ce ne sono tanti devi solo dare fiducia alle persone e vedrai che nn ti deluderanno.Un bacio caricodel mio affetto...M.

Anonimo ha detto...

ciao ti ha mai detto nessuno ke sei stato grande?

Anonimo ha detto...

ciao spero tanto ke adesso stai bene anke io l anno scorso sn stata male guardavo i miei figli e nn avevo la forza di reagire piangevo sempre avevo paura poi la mia famiglia mi ha aiutata sn andata da un pscologo e per fortuna sn guarita hai ragione sam serve tanto l aiuto di uno specialista lo posso confermare ciao un bacione e ti auguro tanta serenita ciaoooooooooo

sam80 ha detto...

non mi ha detto nessuno che sono stato grande.

Anonimo ha detto...

ciao sam io ci sono dentro tutti cercano di aiutarmi come hanno fatto con te; mamma papa fratelli; io ho 24 anni.
ho perso il lavoro la dignita',
qualcuno ti dice che sei stato grande, io mi sento piccolissimo,anzi vorrei sprofondare, un giorno mi piacerebbe scriverti e dirti che x fortuna ne sono uscito da questo incubo,questa tua lettera forse mi da la forza. io sono Luca ciao

sam80 ha detto...

ciao luca dai non abbatterti rialzati non hai perso la dignità, e se non riesci fatti aiutare da uno specialista quale psicologo.
cmq ho cresato un forum dove ne puoi parlare se ti va.Cmq non arrenderti e lotta e non esitare a chiedere aiuto a dei specialisti. non ascoltare alla gente che dice che sei un debole o quant'altro se vai da uno specialista, quella è solo ignoranza.

Ti do il link del forum se ti va di venire a scriverci:
http://lavita.forumcommunity.net/

Anonimo ha detto...

BS"D
È chiare che è difficile per una persona insicura

Anonimo ha detto...

BS"D
Ho toccato il tasto sbagliato.
Vabbé, una piccola avversità :-)

Dunque, è ovvio che chi non è sicuro di sé fa fatica ad accettare le avversità. Si tende a ingigantire l'ostilità degli altri, ma non è questa la soluzione migliore.

Un grande saggio, di nome Rabbi Nachman, diceva di non pensare mai che qualcuno ce l'ha con te o trama contro di te: a meno che non lo vedi in questo momento con un'arma puntata contro di te, devi convincerti che ha altro per la testa e si sta occupando di altre cose. Non è un trucco per convincerti: è quasi sempre la realtà delle cose.

Con questa convinzione sarà più facile uscire di casa a testa alta, perché non avrai più l'impressione di avere mille sguardi ostili su di te. E potrai affrontare le vere avversità della vita con la serenità necessaria e trovarci anche degli spunti positivi per rafforzarti e crescre.

Comunque, coraggio.